Racconti | Il mio cognatino Alfio


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Il mio cognatino Alfio


Mio cognato Alfio é un intrepido siciliano dalla pelle lattea, i capelli biondi e gli occhi color cielo. Il classico principe azzurro col cavallo bianco che, col suo fascino da favola, si é caricato in groppa la principessa di casa per portarla nei suoi castelli su al nord al freddo ed al gelo.

Peccato che il suo quadrupede di fiducia sia anch'esso bianco, ma al posto delle zampe, abbia delle leve a trazione e invece degli zoccoli, delle gomme sempre perfette.


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Si, perché se solo succede, per un atroce scherzo del destino, che esse inizino ad usurarsi, lui, col suo inseparabile calcolatore elettronico, fa un controllo accurato dei millimetri mancanti ed eventualmente corre immediatamente dal gommista a sostituirle.
Il suo cavallo a motore, infatti é talmente diventato centrale i primi tempi in cui lo ha acquistato che su facebook mi apparivano continuamente i suoi post su gruppi in cui si condivideva quel morboso interesse comune.

Oltre all'elencazione impeccabile di tutti i confort, essi paragonavano le prestazioni delle loro auto descrivendo episodi di vita quali: numero esatto di chilometri percorsi per quantità d'olio e acqua consumati, per usura gomme (ovviamente).
Il momento di maggiore brio misto a lussuria si raggiungeva quando qualcuno individuava nuovi bachi o malfunzionamenti.
Con la comprensione di tutti, che lo scrivevano mentre si aggrappavano alle palle per il timore che non potesse capitare anche a loro.

Il brutto é che il nostro principe non aveva fatto i conti con la proverbiale managhenzia della principina. Gli unici graffi ed anche un'ammaccatura provengono infatti dal suo aggraziato modo di guidare.
Ma non é colpa sua se il regale purosangue, quando é lei a salirci, improvvisamente si imbizzarrisce e sbatte qua e là.



 








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