Racconti | Lo zio Renzino


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Lo zio Renzino


C'é solo una parola che può descrivere degnamente mio zio e cioè che é un fissato. Possiede infatti delle attitudini che a tutti noi capita di avere normalmente mentre in lui sono ripetute morbosamente e che vanno a formare delle fisse vere e proprie.

La più eclatante é, senza dubbio, quella dell'autovelox. Questo spietato oggetto é primo in classifica nella sua scala della paura e batte anche un coccodrillo stizzito che ti azzanna i coglioni. Conosce a memoria la Cagliari-Olbia e da anni ripete sempre le stesse cose negli stessi esatti punti del tragitto, tanto che mia zia spesso lo anticipa dicendo:
"Si, Renzo, lo sappiamo... Qui devi rallentare perché i bastardi avranno nascosto il dannatissimo trepiedi."
L'inanimato poggia macchinetta é talmente odiato dalla sua morbosa ossessione che é capitato che imprecasse a morte contro ignari geometri che facevano banali misurazioni sul ciglio della strada.

Per non parlare delle sue regole domestiche: bisogna sempre essere previdenti ed anticipare le eventuali catastrofiche problematiche che la mancanza di carta igienica, per dirne una, potrebbe causare. Per cui, quando finisce un rotolo, egli non solo lo sostituisce ma tira fuori anche quello di scorta forse per essere sicuro oppure per averlo a metà strada nel momento in cui sostituirà quello appena iniziato.
Una sorta di catena di montaggio, che non si limita alla carta igienica, ma abbraccia anche dentifricio, shampoo ed ogni altro prodotto di uso comune e pratico.

Renzino é comunque una persona pacifica. É difficile che si arrabbi facilmente. Gli puoi fare di tutto che non se la prende. Ma in ogni uomo mite che si rispetti, si nasconde un tallone d'Achille, quella cosa che lo trasforma in una belva feroce.
Per lui questa cosa é scompigliarli i capelli, o anche solo passarci la mano sopra. Adesso che non ha più il ciuffone alla Elvis tutto impomatato, continua comunque a curarli assiduamente e ha risolto il terribile problema capelli bianchi con tinture improvvisate tanto che ci ha deliziati con improbabili tonalità viola o blu riflessate di rosso.



 








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